Il 10 luglio a Scoglitti, in piazza Sorelle Arduiono dalle ore 10.30, rendiamo omaggio a chi, 83 anni fa, combatté e morì contro i nazifascisti e contribuì alla caduta del fascismo, ma quella “liberazione” divenne subito conquista neocoloniale della Sicilia e dell’Italia. Nel 1944 i servizi segreti statunitensi (OSS) intrecciarono una oscura alleanza anche con ex fascisti e mafiosi realizzando decine di stragi, omicidi e attentati.
Questo indicibile ma ormai acclarato patto scellerato ha attraversato tutta la storia italiana causando, fino ai giorni nostri, stragi, depistaggi, omicidi e ricatti. Per far vincere la Democrazia Cristiana, partito di riferimento statunitense in Italia, e il blocco di potere affiliato agli USA è stato impiegato qualunque mezzo, lecito e illecito.
Oggi la colonizzazione continua. In Sicilia ci sono 20-30 singoli punti sensibili e 6 istallazioni principali, in Italia circa 120 basi militari con 15.000 soldati USA e molte informazioni rimangono segrete.
Essere subalterni agli USA, da una parte, ci costringe a piegarci alla logica dell’economia di guerra, spostando risorse pubbliche verso le spese militari e il complesso industriale delle armi, tagliandole alla sanità pubblica, alla scuola, ai territori e agli altri servizi sociali, dall’altra, ci espone a ritorsioni alle guerre insensate e coloniali in giro per il mondo degli USA. Lo sanno bene i paesi del Golfo Persico che ospitano basi militari, bombardati e non protetti dalla loro presenza.
Perciò, oggi rendiamo omaggio ai morti e ai nostri partigiani, ma lanciamo un monito ai governi complici e ai vertici militari: fuori l’Italia dalla NATO, smantelliamo le basi USA e mandiamo via l’imperialismo dalla nostra terra!
Alle lavoratrici, ai lavoratori e alle classi popolari siciliane, invece, chiediamo di mobilitarsi e ribellarsi contro una colonizzazione che ha portato soltanto collusione con la mafia, povertà, saccheggio e stragi.