Comunicato PRC Comitato Regionale Piemonte
“Esprimiamo la più ferma e sdegnata condanna nei confronti dell’iniziativa promossa da Azione Studentesca, movimento legato a Fratelli d’Italia, che attraverso volantini e QR code sta invitando gli studenti del Piemonte e di tutta Italia a segnalare i “professori di sinistra” colpevoli di presunta propaganda in aula – dichiarano Alberto Deambrogio, segretario regionale del PRC per Piemonte e Valle d’Aosta e Alessio Giaccone, insegnante cuneese –.
“Siamo di fronte a un atto di squadrismo digitale che evoca le pagine più buie della nostra storia, trasformando la scuola da luogo di libertà e confronto critico in un terreno di delazione e caccia alle streghe. Siamo alla messa all’indice intimidatoria di docenti che esercitano la libertà di insegnamento garantita dalla Costituzione, colpendo in particolare chi tratta temi come l’antifascismo, il cambiamento climatico o i diritti civili”.
“Il tentativo di schedare chi non si allinea all’ortodossia ideologica della destra di governo è un’offesa ai valori della Repubblica. Non possiamo permettere che la scuola pubblica venga inquinata da logiche di controllo poliziesco sul pensiero dei docenti”.
“Proponiamo una campagna di autodenuncia dei/delle docenti per rispondere a questa intimidazione vergognosa e inaccettabile. Invitiamo – concludono Deambrogio e Giaccone – tutti i docenti, gli educatori e il personale scolastico a reagire con orgoglio. Lanciamo oggi la campagna di autodenuncia collettiva: invitiamo ogni insegnante che crede nei valori della democrazia, del pluralismo e dell’antifascismo a dichiarare pubblicamente: “schedatemi pure, sono di sinistra e insegno la libertà”. Rigettiamo al mittente ogni tentativo di censura: la nostra risposta sarà la trasparenza contro l’oscurantismo, la cultura contro il pregiudizio. Se essere di sinistra significa difendere la Costituzione e il pensiero critico, allora siamo pronti a farci schedare tutti, insieme”.
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