Galassia nera a casale: gli antifascisti facciano sentire la loro voce contraria

“Dopo l’episodio legato allo striscione di Casa Pound, che accusava l’antifascismo di essere violento – dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale per il Piemonte e la VdA di Rifondazione Comunista – Casale sale all’onore delle cronache nazionali per un raduno, che si terrà il 17 e 18 aprile, in cui confluiranno nostalgici monarchici, fascisti, suprematisti”.

“La notizia è riportata da un pezzo di Thomas Mackinson del Fatto Quotidiano che così scrive: – A spalancare le porte del Senato al Royal Protocol di Emanuele Filiberto è stata la senatrice di FdI Lavinia Mennuni, ma quell’ambiente in cerca di legittimazione attrae una galassia a destra -, quella che si troverà appunto in città”.

“Continua poi Mackinson: – Succede due volte l’anno, a organizzare è Pier Felice degli Uberti, presidente dell’Istituto Araldico Genealogico Italiano e della Commissione internazionale per gli Ordini Cavallereschi, nonché consigliere e garante scientifico di Royal Protocol. I momenti clou sono il Ballo dei 100 e non più 100 e l’investitura nel Vitéz, ordine fondato dal reggente ungherese filo nazista Miklòs Horty, alleato della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale. E ancora: – tra i partner cè Aristocrazia Europea, con il suo Barone Nero, l’estremista milanese Roberto Jonghi Lavarini. E infine: – Il Royal Protocol finisce per fare da scudo tecnologico a un mondi che odora di muffa, razzismo ed eversione. Il blockchain di Emanuele Filiberto rischia di diventare la lavatrice perfetta per ripulire le peggiori macchie e scorie del passato”.

“Faccio appello – conclude Deambrogio – alle antifasciste e agli antifascisti casalesi affinché facciano sentire forte la loro voce: una tale manifestazione non deve essere gradita. Casale è la città del sacrificio della Banda Tom e deve vedere il 25 aprile come momento per rilanciare in modo non formale, la propria identità antifascista, il proprio amore per la Costituzione come patto fondativo ancora da realizzare pienamente. Non facciamo passare raduni come quello del 17 e 18 aprile prossimi come un semplice momento di folklore, sarebbe un grave errore”.