L’Italia nel mirino, la scelta della guerra e il tradimento della Costituzione

Le recenti dichiarazioni del Ministero della Difesa della Federazione Russa non possono più essere liquidate come semplice propaganda: sono avvisi di una gravità senza precedenti che devono essere presi con estrema serietà. Il governo di Giorgia Meloni, con l’avallo del Presidente della Repubblica, ha impresso una violenta accelerazione al coinvolgimento italiano nel conflitto, siglando il 15 aprile 2026 a Roma un “Drone Deal” con Volodymyr Zelenskyy per la co-produzione di sistemi d’attacco. Questa decisione, maturata in ambiti extra-parlamentari e senza un reale dibattito pubblico, configura un atto di guerra che vìola apertamente l’Articolo 11 della Costituzione Italiana, il quale sancisce il ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli.

Scelte aggressive e rischi per la popolazione
Partecipando direttamente alla produzione di droni destinati a colpire il suolo russo, l’Italia cessa di essere un semplice fornitore di aiuti e diventa un attore bellico attivo. Mosca ha avvertito chiaramente che questa decisione politica trasforma i paesi europei nel “retroterra strategico” dell’Ucraina, un passo deliberato verso un’escalation acuta del conflitto sull’intero continente.

I cittadini hanno il diritto sacrosanto di sapere che le scelte dei loro governi, finalizzate a compiacere le strategie criminali della NATO, stanno trasformando i distretti industriali italiani in potenziali zone di combattimento. Vivere nei pressi di siti produttivi che fabbricano componenti per armamenti offensivi significa oggi trovarsi in una zona a rischio bellico altissimo.

AziendaSede e Indirizzo SpecificoRuolo attribuito da Mosca
KMD AvioVia dell’Artigianato, 12 – VeneziaProduzione di motori diesel aeronautici ad alta efficienza
MWFly SRLVia Forlanini, 76/D – Garbagnate Milanese (Milano)Produzione di motori aeronautici a pistoni serie B22 e B25
Epa PowerVia Gaetano Salvemini, 19 – Provincia di Verbania  (Piemonte)Sistemi di propulsione e componentistica meccanica
Epa PowerLungolago Gramsci, 7 – Omegna (Verbania)Sito produttivo secondario o collegato
Gilardoni S.p.A.Viale della Costituzione, 32 – Mandello del Lario (Lecco)Tecnologie di rilevamento e sensori integrati in sistemi UAV
La legittimità dei bersagli secondo il Diritto Internazionale
È necessario comprendere che, nel momento in cui una struttura industriale viene utilizzata per sostenere attacchi militari, essa perde la protezione riservata ai beni civili. Il diritto internazionale è inequivocabile su questo punto:
  • Articolo 51 dello Statuto ONU: Riconosce il diritto naturale di autotutela individuale in caso di attacco armato. La Russia invoca questo principio per neutralizzare le minacce alla propria sicurezza nazionale prima che queste colpiscano il proprio territorio.
  • Articolo 52 del Protocollo I delle Convenzioni di Ginevra: Definisce gli obiettivi militari come quegli oggetti che, per “natura, ubicazione, destinazione o impiego”, forniscono un contributo effettivo all’azione militare. La distruzione di tali siti deve offrire un vantaggio militare preciso, rendendo fabbriche come la KMD Avio a Venezia, la MWFly a Garbagnate Milanese o la Gilardoni a Mandello del Lario dei bersagli legittimi agli occhi del Ministero della Difesa russo.
Un appello alla mobilitazione
Non si può restare in silenzio mentre una classe politica irresponsabile ci trascina verso la Terza Guerra Mondiale. Gli avvertimenti di Dmitry Medvedev, che invita a prendere “letteralmente” le liste dei bersagli fornite dai russi, sono il segnale che il tempo della diplomazia sta per scadere.

È necessaria una mobilitazione immediata delle coscienze e delle persone. Dobbiamo fermare questi criminali che, per servire interessi stranieri, mettono a repentaglio la vita di milioni di italiani e il futuro del nostro Paese. La popolazione deve esigere trasparenza e pretendere la fine immediata di ogni co-produzione bellica che ci rende complici di un’offesa diretta alla Russia, prima che gli avvertimenti russi si trasformino in una tragica realtà.