«Il Disegno di Legge sulla caccia in discussione oggi al Senato è un provvedimento pessimo e vergognoso, che svela la natura più profonda, retrograda e clientelare di questo governo». Lo dichiara in una nota fortemente critica Alberto Deambrogio, segretario regionale del Piemonte di Rifondazione Comunista. «Siamo di fronte a un attacco frontale e senza precedenti alla tutela della fauna selvatica e della biodiversità – attacca Deambrogio –. Questo testo non ha alcuna base scientifica né risponde a reali esigenze ambientali o di sicurezza. Al contrario, rappresenta un vergognoso regalo confezionato su misura per soddisfare gli interessi economici delle grandi organizzazioni agricole e i profitti della lobby dei produttori d’armi».Secondo il segretario regionale del PRC piemontese, il provvedimento smantella anni di normative di salvaguardia del territorio:
«La destra al potere dimostra ancora una volta di voler attaccare l’equilibrio ecologico del Paese per assecondare le frange più oltranziste del mondo venatorio e dell’agroindustria. Modificare le regole per liberalizzare di fatto l’attività venatoria significa mettere a rischio la sicurezza dei cittadini nei boschi e legalizzare una deregulation intollerabile».
«Rifondazione Comunista esprime la più totale condanna verso questa deriva oscurantista. Saremo al fianco dei movimenti ambientalisti, animalisti e di tutti i cittadini che si oppongono a questa legge scellerata. Chiediamo il ritiro immediato del testo: la natura e gli animali sono un bene comune da proteggere, non merce di scambio elettorale per le destre», conclude Deambrogio.