10 luglio 2026, la colonizzazione continua

10 luglio 2026, in tutta la costa del ragusano ci sono state sfilate, commemorazioni e parate (quasi turistiche) per ricordare e commemorare lo sbarco degli alleati durante la Seconda guerra mondiale nel 1943. Vittoria-Scoglitti, Marina di Ragusa, Gela, Scicli, Punta Secca e Ispica sono state le città prettamente invase da soldati amerikani provenienti da Sigonella. Nello stesso momento dalla base militare di Sigonella e dal MUOS di Niscemi, quegli stessi militari americani, fanno partire e comandano aerei e droni che bombardano Iran e il sud dell’Asia Occidentale. Intanto ieri è partito un drone Triton verso Tel Aviv. La memoria dello sbarco usata per esaltare la pace mediterranea, la democrazia garantita dalla N.A.T.O. Quale?
Intanto i giornali locali politicamente schierati come Ragusa h24 (nome autore dell’articolo non pervenuto) hanno scritto di “iniziative che rappresentano un’occasione non solo per ricordare il sacrificio di quanti persero la vita durante lo sbarco, ma anche per riaffermare ancora oggi i valori della pace, della libertà e della democrazia che da quella stagione drammatica hanno trovato nuova forza.” Di cosa state parlando? Neanche un’eremita è all’oscuro di ciò che sta accadendo nel mondo per colpa di USA/NATO. I militari che hanno sfilato oggi nelle nostre coste e voi avete acclamato e i turisti (anche i locali) hanno apprezzato gioiosamente, sono gli stessi militari che continuano ad annullare il diritto internazionale ed a portare avanti guerre senza un motivo.  Far diventare tutto ciò, il 10 luglio di questi ultimi anni, una parata quasi turistica, come nel caso di Punta Secca o Marina di Ragusa, ai giorni d’oggi invitando i militari di Sigonella, è politicamente schierarsi da una parte ben definita della storia. Poi alle altre realtà che hanno preso “le distanze” da quanto avvenuto a Scoglitti SOLO sui social con tanto di comunicato/post – assai complesso e articolato (aggiungerei anche “un po troppo”) – vorrei dire e sottolineare che non ci si lava/prende posizione con un post storico ma facendo atti, attivandosi per quella giusta causa, aldilà se il 10 luglio scendi in piazza o no, comunque è giusto far vedere con gesti e corpi il proprio dissenso, sempre, invece in maniera pulita e “comoda” si lancia solo un post storico per creare una piccola discussione social, effimera e di poco conto. Bravi, siete molto antifascisti così!
Comunque, la stele commemorativa messa a Scoglitti è stata realizzata dall’associazione Fare Ambiente. Così, tanto per dire.

Leggi anche:
Lo sbarco in Sicilia: liberazione o colonizzazione? –

Sostienici col 5 X 1000