Dichiarazione di Ezio Locatelli e Tristan De Mola, rispettivamente segretario provinciale di Bergamo e segretario Circolo Valcavallina Prc-Se
Oggi 6 marzo si è tenuto un Consiglio Comunale a Montello. All’ordine del giorno la decadenza di una consigliera comunale e la sua surroga con il primo dei non eletti.
In realtà è stato l’ultimo tentativo della sindaca Elvira Borali di salvare in extremis la sua amministrazione dopo che il vicesindaco e altri due consiglieri sono usciti dalla maggioranza. Infatti Borali è restata con 6 consiglieri eletti e con 7 consiglieri all’opposizione. Il tentativo di fare decadere una dei tre dissidenti e di sostituirla con un consigliere favorevole alla maggioranza è stato l’ultima forzatura per restare a galla.
La seduta è stata condotta secondo lo stile della sindaca uscente, con arroganza e disprezzo per le ragioni delle minoranze, adducendo motivazioni di dubbia legittimità, e dei cittadini presenti.
La decadenza è stata motivata con l’assenza della consigliera a tre sedute del consiglio, senza prendere in considerazione che le assenze erano state giustificate. Inoltre si è allontanata dall’aula la stessa consigliera con la motivazione che non potesse partecipare al voto essendo parte interessata, interpretando estensivamente una norma che è riferita non a voti politici, ma a eventuali interessi economici del consigliere o dei suoi parenti.
In ogni caso, allontanata la consigliera, la votazione sul punto è stata di 6 a 6 e la sindaca ha dovuto prendere atto di non avere più una maggioranza assoluta per governare il comune e ha dovuto dimettersi.
Dietro a questo inusuale scontro vi è la questione della richiesta della Montello spa di realizzare nel comune di Montello un enorme inceneritore. Le minoranze e i dissidenti hanno rinfacciato alla ex sindaca di avere scelto la strada dell’isolamento rispetto agli altri Comuni e di non avere prodotto iniziative reali di opposizione all’inceneritore o comunque di essersi comportata ambiguamente.
In particolare la lista civica Aria Nuova, con il suo consigliere Eugenio Beccalli, ha denunciato il comportamento di un sindaco che non si è mai esposto partecipando o prendendo una reale iniziativa contro l’inceneritore. Nemmeno partecipando all’ultima manifestazione tenutasi a Montello a cui hanno partecipato oltre 1500 persone.
I motivi che hanno indotto i dissidenti della lista della ex sindaca Borrali ad abbandonare la maggioranza non sono stati chiariti con chiarezza, ma probabilmente hanno a che fare con la posizione dell’amministrazione sull’inceneritore e sul ruolo ambiguo dell’assessore esterno Bianchi.
Le minoranze avrebbero comunque potuto risolvere la questione se tutti e sette i consiglieri di minoranza avessero dato contemporaneamente le dimissioni. Ma il gruppo di tre consiglieri che fa capo al ex sindaco Quarenghi incredibilmente non si è dichiarato disponibile.
Ora il prefetto nominerà un commissario che traghetterà il comune al voto tra un anno.
Come Partito della Rifondazione Comunista da sempre ci opponiamo dentro e con i comitati alla realizzazione di questo inceneritore e da sempre denunciamo le puzze con cui la Montello spa rende la vita impossibile ai cittadini della bassa val Cavallina. Oggi prendiamo atto delle dimissioni dell’amministrazione Borali ritenendole un primo passo positivo per la reale costruzione di un’opposizione concreta e unitaria contro l’inceneritore e le puzze della Montello spa. Ci impegniamo a fare capire al commissario prefettizio che la maggioranza dei cittadini l’inceneritore non lo vogliono e che non accettano una pista ciclabile e un giardinetto in cambio di un tumore.