“Le dichiarazioni del presidente Alberto Cirio sulla disponibilità del Piemonte a ospitare centrali nucleari di nuova generazione sono irresponsabili e totalmente sganciate dalla realtà del nostro territorio”.
Lo dichiara Alberto Deambrogio, segretario regionale piemontese di Rifondazione Comunista, commentando le recenti aperture del governatore sul ritorno all’atomo.
“Cirio dovrebbe pensare e agire per convincere il suo governo, intanto, a risolvere il drammatico problema delle scorie radioattive già presenti in luoghi pericolosissimi sul territorio piemontese, accumulate da decenni e ancora in cerca di una sistemazione definitiva e sicura. Invece di gestire l’eredità pesante del passato, il centrodestra rilancia l’idolo del nuovo nucleare.
Questa scelta produrrebbe inevitabilmente nuove scorie, destinate a ingrandire un deposito nazionale che a oggi ancora non c’è.Il nucleare, anche quello di ultima generazione, rimarrebbe una tecnologia intrinsecamente pericolosa.
Non risolverebbe alcun problema climatico o ambientale nei prossimi anni, ovvero in quell’arco di tempo cruciale che ci separa dalla definitiva apocalisse ambientale.
La transizione ecologica si fa con le fonti rinnovabili fatte bene, il risparmio energetico, l’ efficienza e la messa in sicurezza dei territori, non con i sogni radioattivi e propagandistici della giunta regionale”.