di Elena Basile – Tratto da Il Giornale d’Italia
Non si possono tollerare i doppi standard in base ai quali sono applicati 21 pacchetti di sanzioni alla Russia per la violazione delle frontiere Ucraine mentre Israele è libero di perpetrare crimini ben più atroci
In Germania stanno per approvare in Parlamento nuove sanzioni ( fino a 5 anni di reclusione) per chi nega il “diritto a esistere di Israele”. Con un coraggio straordinario Craig Mokhiber, – che potuto conoscere grazie alla rassegna stampa di Angelo Gaccione – scrive un bellissimo articolo in cui ricorda le violazioni di Israele, a partire dalla Nakba ( 1947/49), dalla linea verde ( confini col Libano, Siria, Gaza e Cisgiordania, mai legalizzati) e dalle terre occupate nel 1967, fino all’assedio di Gaza, alle punizioni collettive avvenute prima del 7 ottobre 2023, al genocidio , all’apartheid e alle violenza dei coloni in Cisgiordania, che continua in modo feroce in questi giorni. Craig ricorda che Israele si è auto definito Stato ebraico, non riconoscendosi come lo Stato dei Palestinesi, Musulmani e cristiani che vi abitano e non ha mai legalizzato i propri confini. Con alcune leggi infami ( darja) ha legittimato l’uccisone in massa di civili e con la direttiva Annibale, il sacrificio in massa dei propri cittadini. Israele incarcera minori, sequestra senza processo i Palestinesi e legittima le torture in carcere. Oggetto di battito pubblico è se i palestinesi possano essere o meno stuprati in carcere. Lo Stato terrorista è sotto accusa dell’unico tribunale dell’ONU, la CIG, che ha emanato misure cautelative(mai applicate da Israele) considerando plausibile il genocidio. Il Procuratore della CPI Khan, incurante delle minacce, ha incriminato Nethanyahu e l’ex Ministro della difesa Gantz. Oggi la sconta, è accusato di abusi sessuali. Israele viola di continuo il diritto internazionale con uccisioni mirate all’estero di leader politici e dissenzienti, aggredisce Siria, Libano, Iran. Riceve il supporto incondizionato e bypartisan degli Stati Uniti e dell’Occidente democratico, con poche sfumature di rilievo. Craig Mokhimber si domanda cosa significhi l’espressione propagandistica “Israele ha il diritto di esistere”. Lo Stato esiste nell’illegalità. Il regime di apartheid sudafricano aveva diritto di esistere perché era minacciato dalla maggioranza dei neri che utilizzavano anche la violenza? La ris 181 dell’Onu permetteva la nascita di Israele accanto allo Stato Palestinese. La Storia non può essere travisata. Israele non ha tollerato l’dea di due Stati su un unico territorio sin dai tempi di Golda Mheir che negava la soggettività palestinese e il loro possibile diritto alla terra. In seguito alla creazione del Likud e del progetto Grande Israele, dopo il genocidio, non credo vi possano essere dubbi in proposito.
L’antifascismo, ha dichiarato Massimo Cacciari, oggi passa dalla condanna di Israele, non attraverso patetici patentini del PD in versione anti Meloni. Chiederei alla Segretaria del Partito che raccoglie l’eredita democristiana e incarnerebbe anche quella fantasma socialista e berlingueriana, di pronunciarsi su questa questione essenziale. Lo domnderei, si io miserrima cittadina insieme a tanti altri, anche al Presidente della Repubblica. Israele deve essere isolato e sanzionato per le sue continue violazioni del diritto internazionale e onusiano, per il genocidio in corso dei Gazawi, come dovere repubblicano, antifascista, costituzionale, in rispetto dei valori umanistici europei?
Non si possono tollerare i doppi standard in base ai quali sono applicati 21 pacchetti di sanzioni alla Russia per la violazione delle frontiere Ucraine mentre Israele è libero di perpetrare crimini ben più atroci. Difendere la memoria dell’Olocausto significa opporsi alla violenza perpetrata non solo contro il popolo ebraico ma contro tutti i popoli. L’Europa, Germania in primis, rea del genocidio del popolo ebraico, pensa oggi di scagionarsi con l’appoggio incondizionato di Israele e della sua violenza criminale e razziale? Che la cittadinanza, l’intellighentia antifascista, ebraica e non, che la diaspora ebraica, insorgano finalmente contro la barbarie e una classe politica e dirigente messa in ginocchio dallo strapotere della lobby dei sionisti cristiani e israeliani! Le manifestazioni chiamate con disprezzo pro-pal sono state represse. Con una mirabile manipolazione mediatica e politica, dopo aver dato luce verde all’indignazione espressa nelle piazze, i DEM, i socialisti europei e naturalmente il centrosinistra italiano, sono riusciti, grazie all’iniziativa trumpiana del Board of peace, a occultare i crimini israeliani, scomparsi dalle prime pagine dei giornali. I giovani sono tornati ai loro computers, la falsa sinistra a spacciare una guerra di dominio contro le potenze del surplus nella difesa della democrazia ucraina. È terribile che in una Europa laica si debbano richiamare le parole del Papa che oggi rappresenta l’unica opposizione alla barbarie. I cattolici non sono più rappresentati politicamente. Gli epigoni della DC, dal PD ai popolari europei, celebrano la guerra, con una retorica violenta, dimenticando le vittime ucraine e palestinesi. Cerchino le masse popolari cattoliche nuovi referenti!