Si scrive Colombia, si legge Israele (e Honduras)

Tratto da Il Blog di Marco Consolo Si scrive Colombia, si legge Israele. Sui risultati elettorali colombiani si allunga l’ombra di Israele sul continente latino-americano e delle manovre per destabilizzare i governi progressisti. Sullo sfondo appare lo scandalo internazionale del cosiddetto Hondurasgate [i] con le rivelazioni di 29 audio divulgati da una rete di giornalisti honduregni e da Diario … Leggi tutto

L’ipocrisia sulle bandiere: se il Pd salva il gemellaggio con Tel Aviv

C’è un momento preciso in cui la propaganda politica si scontra con la realtà dei fatti, rivelando la vera natura di chi governa. A Milano, quel momento si è consumato tra i banchi del Consiglio Comunale. Per mesi abbiamo assistito a sfilate, dichiarazioni di solidarietà e simboli sventolati a favore della causa palestinese. Esponenti del … Leggi tutto

I file audio che svelano il piano di Trump e Netanyahu per la colonizzazione dell’America Latina

di Giorgio Trucchi – Tratto da Pagine Esteri Si tratta di un vero e proprio piano strategico per riappropriarsi di territori, per imporre, anche militarmente, una sempre più feroce politica espansionistica e un modello economico neoliberista estrattivista, quello disegnato dall’amministrazione MAGA (Make America Great Again) e dal governo Netanyahu per America Latina, con il sostegno … Leggi tutto

Un altro paese. Israele perde gli amici negli Stati Uniti

di Alleard Laría Rajneri, Avvocato e giornalista argentino, è stato vicedirettore del giornale “Río Negro” e abituale editorialista sulle sue pagine in 45 anni. I sondaggi negli Stati Uniti mostrano che il sostegno a Israele è diminuito in tutto lo spettro politico degli Stati Uniti, ma più bruscamente tra i democratici e i giovani elettori. … Leggi tutto

Le manovre di Stati Uniti e Israele per controllare l’Honduras

di Giorgio Trucchi – Tratto da Pagine Esteri La grazia di Washington all’ex presidente Hernández, condannato a 45 anni di carcere per traffico di droga, avrebbe l’obiettivo di favorire aziende statunitensi e israeliane. L’economia della “grazia” di Trump concede l’indulto a persone con cui ha rapporti commerciali, ottenendo benefici enormi per sé e per la … Leggi tutto

Sala vuol essere complice del genocidio israeliano

Il Sindaco di Milano, Giuseppe Sala, s’è ampiamente legittimato nel ruolo di “patriota” facendo votare la nomina ad Amministratore Delegato del Piccolo Teatro di Milano, di cui è comproprietario il Comune di Milano, pur nutrendo dubbi sulla sua competenza, di Geronimo La Russa, figlio di Ignazio La Russa, soprannominato “Belzebù”, Presidente del Senato e seconda … Leggi tutto

Guerra e flussi di capitale, il caso della Difesa in Europa

Tratto da Città Nuova – a cura di Carlo Cefaloni l disorientamento generale che segue agli annunci di distruzione di massa proclamati dal presidente Trump si accompagna alle analisi riportate in un recente articolo su cittanuova.it sulle speculazioni finanziarie legate alle stesse guerre annunciate o portate avanti senza limite come dimostra l’azione perpetrata, senza preavviso, da Israele … Leggi tutto

Perché Trump e Netanyahu hanno perso la guerra in Iran: è la fine del mondo unipolare

Tratto da Il Fatto quotidiano Se Israele non riuscirà a far saltare tutto continuando le sue aggressioni al Libano, la guerra illegale di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran si ferma con la sconfitta degli aggressori e la vittoria dell’aggredito, dell’Iran. Si tratta di un risultato assai rilevante che segnala e accentua il declino … Leggi tutto

Gli Usa di Trump sono il grande sconfitto della guerra contro l’Iran. Israele cerca di sopravvivere con la guerra a oltranza

Alessandro Volpi, Università di Pisa L’attuale situazione della guerra di Stati Uniti e Israele contro l’Iran suggerisce alcune considerazioni di natura generale. 1) Trump ha clamorosamente perso. Ha scatenato una guerra, insieme al governo israeliano, per tentare di porre argine ad una crisi verticale degli Stati Uniti: un debito federale quasi insostenibile e con sempre … Leggi tutto

Perde pezzi il castello dell’autoproclamato imperatore Trump

Tratto da Il Blog di Marco Consolo Se qualcuno avesse ancora dei dubbi sui veri protagonisti dell’attacco criminale all’Iran, li ha appena chiariti Joe Kent con le sue dimissioni da direttore del Centro Nazionale Antiterrorismo (Nctc) degli Stati Uniti. Martedì 17 marzo, Kent ha pubblicato la lettera di dimissioni inviata a Donald Trump. “Non posso in … Leggi tutto

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