Parteciperemo a Vittoria alla mobilitazione del 16 gennaio contro il Mercosur: un accordo pericoloso per gli agricoltori e i cittadini

di Peppe Puccia, Segretario Federazione Siracusa/Ragusa

Esprimiamo la nostra ferma contrarietà alla firma dell’accordo UE-Mercosur, un’intesa che rappresenta un pericolo concreto per l’agricoltura italiana e, in modo ancora più drammatico, per le produzioni del Sud e della Sicilia.

Mentre il governo celebra il riconoscimento UNESCO della cucina italiana, spalanca le porte a prodotti agricoli sudamericani a basso costo e con standard produttivi inferiori, infliggendo un colpo mortale alle nostre filiere locali.

È un atto di ipocrisia politica che tradisce gli agricoltori, i lavoratori e le comunità che vivono di agricoltura di qualità. Non sarà un vantaggio nemmeno per gli agricoltori sudamericani, stritolati dalle logiche di esportazione e profitto dei grandi latifondi.

Il Mezzogiorno e la Sicilia, con aziende medio-piccole e produzioni di eccellenza, saranno i territori più penalizzati. L’arrivo massiccio di merci provenienti da sistemi agricoli basati su grandi estensioni, costi del lavoro irrisori e sostanze vietate in Europa produrrà effetti devastanti: crollo dei prezzi, perdita di reddito, concorrenza sleale, indebolimento delle filiere locali e rischio di desertificazione produttiva.

La Sicilia, con i suoi comparti agrumicolo, orticolo, cerealicolo e vitivinicolo, rischia di essere travolta da prodotti a basso costo che nessuna clausola di salvaguardia potrà contenere.

Per questo il 16 gennaio 2026 alle ore 9:00 a Vittoria (RG), nei pressi del Mercato Ortofrutticolo in Via Salvatore Incardona, saremo in presidio con i trattori insieme agli agricoltori e ai cittadini.

Questa mobilitazione è la continuità della piazza di Milano e quella di domani a Parma: non ci fermiamo. Difendere l’agricoltura significa difendere la nostra terra, il lavoro e il futuro di tutti. Diciamo NO al trattato UE-Mercosur, SÌ alla sicurezza alimentare e alla salute, SÌ a una PAC equa, SÌ a un prezzo giusto per chi produce e per chi mangia.

Lanciamo un appello alla solidarietà tra agricoltori siciliani e sudamericani e ai consumatori: la battaglia contro il Mercosur è una battaglia per la dignità, per la sovranità alimentare e per un’agricoltura sana e giusta. Uniti possiamo fermare questa logica liberista che sacrifica territori e persone sull’altare del profitto.