Migranti: i muri di Casa Pound nascono dal fallimento sociale dell’Europa e della sua  leadership piegata su austerità e riarmo

La comparsa a Casale Monferrato, dopo che quest’estate era accaduto a Roma, di striscioni firmati da CasaPound che recitano: “Ceuta resisti! Europa combatti!” e “Sánchez nemico d’Europa”, segnano l’ ennesimo passaggio di quel movimento contro i migranti e, oggi, anche contro  il premier spagnolo Sánchez, che tra mille difficoltà  e contraddizioni ha provato a smarcarsi un minimo sia sulla guerra che sulle politiche economiche portatrici di crisi.

Ancora una volta il segnale è chiaro: chi sta male da noi, tra le nostre classi popolari deve guardare a un responsabile debole quanto diabolicamente in grado di destabilizzare: il migrante. Respingiamo con fermezza questa impostazione.

Non bastano però la condanna e l’indignazione di fronte a queste posizioni della destra estrema. È necessario comprendere il terreno culturale e sociale su cui queste posizioni riescono purtroppo a fare breccia. L’estrema destra soffia sul fuoco del rancore sociale trovando spazio dove le forze progressiste e di centro-sinistra hanno fallito per anni, offrendo risposte assolutamente insufficienti alla crisi materiale delle classi popolari. La retorica dei muri e dell’odio si infiltra nelle crepe di una società impoverita da decenni di privatizzazioni e tagli.

Oggi l’Unione Europea e i suoi principali leader si dimostrano totalmente incapaci di invertire la rotta, prigionieri come sono di una logica guerrafondaia e di riarmo come orizzonte strategico. Questa folle corsa alle armi sottrae risorse vitali allo stato sociale, alla sanità pubblica e alla scuola, lasciando sguarniti i territori e i servizi essenziali. È proprio in questo vuoto sociale che le formazioni di ultra-destra prosperano, individuando nei migranti il perfetto capro espiatorio su cui scaricare le colpe di un sistema economico ingiusto.

La vera alternativa si costruisce  lottando per togliere materialmente  lo spazio in cui prosperano le nuove destre. L’ azione per la pace ha bisogno di declinarsi  pienamente sul terreno di una rivendicazione dei diritti sociali contro le spese per armi che li distruggono, per una redistribuzione delle ricchezze che le destre estreme una volta al potere hanno sempre negato..

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